Il bilancio sociale si scrive tutto l'anno
Se i dati di impatto si raccolgono a marzo, il bilancio sociale racconta quello che ci si ricorda.
Il bilancio sociale è diventato, per molti enti, un obbligo prima ancora che uno strumento. E come tutti gli obblighi tende a essere assolto all'ultimo, con quello che si riesce a recuperare.
Il problema è a monte
Quasi nessuno dei dati che servono è un dato nuovo: beneficiari seguiti, ore di volontariato, attività realizzate, territori coperti. Sono già passati dall'organizzazione. Solo che non sono stati registrati quando accadevano, o sono finiti in posti diversi.
Raccogliere mentre si lavora
Se diario delle attività, registro dei volontari e anagrafiche dei beneficiari stanno già nel gestionale, il bilancio sociale smette di essere una campagna di scavo e diventa un'estrazione. Con il vantaggio di poter dire, a metà anno, come sta andando davvero.
